feb 16 2007
Sentimenti manifesti
Questa è la democrazia. Italiana aggiungo io. L’esempio dato dai rappresentanti politici è parte della nostra cultura, di come noi tutti vediamo la vita sociale. E’ parte della nostra educazione, e del modo con cui applichiamo la dottrina del rispetto del prossimo, e principi come lealtà, classe, eleganza, etc.
Vero Diliberto? …
Del resto è nobile l’intento di smascherare i nostri sentimenti, senza ipocrisie. Concordo. Ma talvolta questa rivelazione accompagna anche lo stile che ci caratterizza.
Diliberto è uno dei tanti, numerosi, faziosi individui ammalati di “berlusconite”.
Ora. Sono consapevole del fatto che questo mio commento, genera in chi legge la conclusione errata: “ecco lì che un altro che difende a spada tratta il berlusca”.
Allora chiarisco subito. Cosa ha detto Diliberto? …. “Berlusconi ci fa schifo”. Una dichiarazione d’amore avvenuta proprio nei giorni di San Valentino. Che dolci parole. Bene, diciamo che in qualche maniera sono concorde con lui. Non nella misura, ma diciamo che il “cavaliere” lo valuto come ingombrante ed inadeguato alla politica. Se non altro, la presenza del “nano” nello scenario politico, attua il cosiddetto “berlusconismo” della serie: “o si ama o si odia”. E ciò induce la popolazione nel concetrarsi in questi aspetti, ingorando i processi di reale sodomia che vengono tramati da terzi (comunque politicanti). Questo è quello che penso accada nella realtà dei fatti. Esempio: CONFLITTO DI INTERESSI —> Berlusconi. Il termine evoca la parola “televisione”… mica riguarda società di telecomunicazioni, o una certa Fabbrica Italiana di Automobili (Torino) !!!
Cosicchè l’italiano medio ( o del dito omonimo se volete ), risulta giustamente incazzato nero per la storia degli incentivi al digitale terrestre (sacrosanto sentimento), ma è felice del suppostone degli ecoincentivi sulle auto, (sarà un caso?) … o che ogni volta che spunta il nome di R.P. —> TAC! poco dopo spunta da qualche parte la parola “Telecom” … (altra coincidenza); qualche aggiustamento per gli agnellini; e non può certo mancare qualche impennata della pressione fiscale, con nuove tasse di fantasia, (irap, eurotassa, tassa sui puffi, tassa sui peli incarnati o cose simili) …. e se per caso c’è l’occasione di svendere qualche marchio italiano ? … ebeh … abbiamo professori specializzati in questo !!
Bene, torniamo a noi. Sig. Diliberto, onorevole mi sembra troppo. Ci ha dato un grande esempio di educazione e di dibattito politico, sano ed educato (aspita) !!
Ma non riuscirà a farmi cadere così in basso. Visto che ho colto la sua provocazione, da cittadino le faccio sapere che anche io ho in questo sentimento su di Lei in questo momento. Ma la mia educazione mi impedisce di abbassarmi al suo livello. Per cui lascio alla sua immaginazione il compito di scoprire, di quale sentimento si tratta.
Anzi, le vengo incontro. E Le dico che come tutti gli italiani, nutro di un particolare sentimento (non certo encomiabile) nei riguardi dell’ On. Berlusconi. E lo stesso sentimento, assume valore quadruplo (quanto meno) quando rivolto alla sua persona.

25 febbraio 2007, ore 10:20
Il discorso è che quello che sta venendo meno sono l’educazione e l’etica, sia da una parte che dell’altra. Questa di Diliberto con quella -sempre di Diliberto- sull’esplosione del Billionaire che, con tutto che Briatore non è magari un esempio da seguire (aveva da poco dichiarato che ce l’ha fatta chi ha fatto i soldi, quindi anche Provenzano fino a che non lo hanno preso), appare, in un contesto più internazionale, una cosa di pessimo gusto. Va anche detto che il dilettantismo di Berlusconi (i co***oni, ecc.ecc.) non sono da meno… il livello è comunque bassissimo, anche la Santanché che alza il dito medio e via ricordando episodi più o meno spiacevoli. Ora, però, cosa voglio dirti: che Diliberto è il comunista come se lo immagina Berlusconi, un comunista inesistente anche all’epoca del PCI, un comunista teorico, che non ha vissuto e credo non abbia capito o forse non ha mai saputo della svolta di Berlinguer sul finire degli anni ’70 (ricordo in questa sede che in sostanza Berlignuer praticamente andò in URSS a dirgli che erano dei dittatori!). Resta il brutto riferimento generico al “comunista” fatto da destra: sa di caccia alle streghe e non distingue (appositamente?) tra persona appartenente alla sinistra democratica e BR. Riflessioni: il nostro paese è stato fatto da comunisti e militari della NATO. Forse il rispetto che si deve alla NATO lo si dovrebbe anche ai partigiani, che poi come merito hanno avuto quello di creare le condizioni per far piazzare la DC 50 anni al potere. Non male come esempio di democrazia.
25 febbraio 2007, ore 11:08
Concordo con te. Hai centrato sicuramente meglio di quanto abbia fatto io il punto. La questione riguarda l’educazione, la lealtà, un minimo di galateo, la responsabilità di rappresentare, e possibilmente di dare un modello valido di comportamento civile. Il mio sfogo non era avverso all’ideologia o al movimento schierato: sono solito dare ascolto a tutti. La questione ed il disagio scaturisce dal vedere quotidianamente il susseguirsi di queste azioni “da bar dello sport”, da “cantina sociale”, da circolo ricreativo per camionisti senza licenza media inferiore….
Estendendo anche il fenomeno all’attegiamento delle varie testate giornalistiche, oramai dichiaratamente schierate, le quali titolano le loro prime pagine con frasi troppo simili a quelle che gli autori di striscia la notizia sono solito fare riguardo “luca giurato” o la improbabile “wanna marchi”.
Per cui il risultato è che la politica non fa la politica, come il giornalismo non è più giornalismo. L’informazione sono i reality, lo show del sabato è una gara di liscio, la politica è un party da gossip, ed il giornalismo è un momento di allegoria. Come si fa a non essere incazzati?
25 febbraio 2007, ore 11:25
Mai stato più d’accordo e grazie per avermi dato l’opportunità di esprimere queste opinioni: sono dell’idea che ci dobbiamo muovere dal basso (incazzandoci, protestando, ecc.ecc.) per spiegare loro un po’ di educazione e di buon gusto (vista la copertina di Libero? http://www.dammela.it/userinfo/blog.aspx?userid=3DCC7DB5-C964-4154-A5BF-F03959D753B3&blogid=25102) sia a destra che a sinistra. In questo, credo che Napolitano possa fare un buon lavoro. Oppure lo spero.