Nov 23 2006

Diamo i numeri ? o cosa ?

jay @ 19:42

vitabassa.jpgUn articolo del Corriere della Sera riporta che secondo l’Istat sono circa 10 milioni le donne di età compresa tra i 14 ed i 59 anni che hanno subito in qualche modo una molestia a sfondo sessuale. Il rapporto è stato presentato a Montecitorio e parla di cifre astronomiche.
Diecimilioni !!!

Mille volte diecimila !!!

Qualcosa non mi torna: allora, se guardiamo sempre i dati istat al 2005 sulla popolazione residente nel nostro paese (link), scopriamo che la popolazione femminile a gennaio 2005 risulta essere pari a 30 milioni di “unità”.

Ovvero dovremmo pensare che una donna su tre subisce violenze.

E la relatrice, dice che il dato è approssimato per difetto riferendosi ad un sommerso non denunciato.

Ora sono curioso di capire se il ricevere per le vie di Roma un esclamazione tipica : “ah fata !!” è inclusa nella casistica. Magari esclamazione eseguita al seguito dello sfoggio di una minigonna ascellare. Oppure quante volte la vostra vanità mi ha mostrato il colore del perizoma che avete incautamente indossato abbinandolo ad un pantalone a vita rasoterra?

E non mi dite che non sapete che con il jeans bianco la vostra biancheria intima scura risalta come un faro nella notte.

Psst! Psst! Donne, …. su, dite la verità, l’apprezzamento fatto per strada è una cosa sulla quale qualche volta avete premeditato, su. Siate sincere.

E finchè l’apprezzamento c’è, il mondo va avanti. Oppure volete che noi uomini smettiamo di guardarvi e di provare nello stabilire un contatto ?

Ho capito che il problema della violenza a sfondo sessuale esiste. Ma qui mi sa che qualcuno ha di sicuro dato numeri a caso. Oppure sono io che non ho capito quando il “fischio del lupo” poi diviene molestia sessuale.

Allora, io maschietto cosa dovrei dire? Che sono bombardato da cosce in bella vista e pantaloni a vita bassa, decoltèe e viste prosperose.

Di sicuro non mi lamento. Ma non diamo numeri su un argomento così serio. Rischiamo di perdere credibilità. Molta credibilità.

Quanti uomini denuncerebbero la molestia di essere guardati proprio lì … si avete capito dove … ??

E se mostrate le vostre curve, cosa vi aspettate che accada per strada?

Ora non fraintendetemi, non sto sostenendo che il problema della violenza sessuale o se vogliamo anche della molestia a sfondo medesimo non esista.

Sto solo dicendo che a mio parere la cosa è di proporzioni decisamente ridotte rispetto a questa statistica.

Oppure vuol dire che sono circondato nel mio paese da una grossa popolazione di fighe fatte di radica (o ciliegio a seconda dei gusti).

Siamo seri.


Nov 23 2006

Nomenclature

jay @ 16:40

Potrebbe far sorridere fare alcune considerazioni su alcuni incarichi governativi, più che altro soffermandosi sull’etimologia dei loro nomi e/o cognomi:

Il ministro per l’indulto (pardon per la giustizia) si chiama Clemente (Mastella).

Il ministro per l’ambiente fa di cognome Pecoraro.

Il ministro delle batoste (ehm delle Finanze) si chiama Vincenzo Visc.. ops! Tommaso Padoa Schioppa.

Avrebbero voluto delegare il dott. Italo Schiatta, ma non era diponibile.

Ma forse pochi sanno che il ministro per “l’attuazione del programma” (GASP !!) ha un nome che è tutto un appunto programma : Dott. Giulio Stangata. Non sto scherzando, è tutto vero !!!!
E’ tutto scritto, non c’è che dire. Un plauso alla coerenza.

Sono solo … prodezze


Nov 23 2006

Io difendo la Roma

jay @ 10:32

roma01g.jpgLa questione è: fermarsi dopo 3-4 goal di scarto ?

Le polemiche sono nate dopo la partita giocata all’Olimpico dalla AS Roma contro il Catania.

Partita finita con uno score finale di 7 goal a 0 per la squadra di casa.

Poteva mancare la polemica anche su questo? Certo che no.

La questione sollevata è quella di non irridere la squadra avversaria quando questa sta già soccombendo nel punteggio.

Io non sono per niente d’accordo. E faccio anche una domanda. Quanto costa un biglietto in tribuna? … perchè mai io spettatore pagante devo vedere una farsa?

Immaginiamo che la Roma avesse deciso di darsi una calmata sull’impeto del goal, (piatto forte di questo spettacolo quale dovrebbe essere), se per caso il Catania avesse attuato la rimonta ci sarebbe stato adito per sostenere che la Roma si sarebbe fatta raggiungere a causa del galateo reclamato.

Sarebbe come dire che se ti faccio un 3-0 al 18′ del primo tempo, i restanti minuti sarebbero tutti di “melina”.

E chi mi rimborsa il biglietto?

Sappiamo tutti quanto è la durata di una partita di calcio, e quale è lo scopo del gioco.

Fare goal. E ci metterei la firma se le partite finissero 12 a 10 ogni volta.

Ma vada anche 100 a 0. E’ la natura del gioco questa.

Cosa c’è di più noioso di uno 0-0 ?

Fare un 7-0 ad una squadra, non corrisponde ad irriderla. E pensateci bene, significa rispettarla.

Per quel che mi riguarda, è maggiormente irrispettoso l’atteggiamento di “fermarsi per non fare troppo male”.

Come se l’avversario avesse necessità di compassione. Ma per favore.

L’avversario sconfitto per 7-0 deve solo riflettere su come limitare i danni, ma è compito suo questo. Non certo della squadra che riesce nell’intento principe del gioco del calcio: il goal.

Del resto, come sottolineato dall’allenatore della Roma Spalletti, il Catania continuava ad attaccare, come è giusto che sia.

Ma se la squadra siciliana fosse riuscita nel fare qualche goal, ed il risultato finale fosse stato 7-5 o 5-7 che sia, qualcuno avrebbe avuto da ridire?