— jay @ 17:28
Tranquilli, non mi riferisco a leader politici, o forse si in qualche maniera …
Ad ogni modo, il Sig. Joseph Blatter, presidente FIFA, non smette mai di mai di ostentare la sua diretta discendenza da una ancestrale stirpe di idioti purosangue.
Se siete appassionati di calcio ed avete l’umore giusto per poter riderci sopra leggete qua, altrimenti lasciate perdere e vivete felici.
Del resto cosa ci si poteva attendere da un presidente che propone l’abolizione degli Inni nazionali?
P.S. tra l’altro, anche un bambino sa che senza quel rigore ci sarebbero stati al massimo i supplementari, mica l’eliminazione. Ma il nostro presidente della federazione calcio mondiale questo lo ignora. Come non premiarlo con l’appellativo di idiota?
— jay @ 17:20
Mi sono imbattuto per caso in questo link, ed ho trovato dei bellissimi lavori di fotoritocco a tema unico: la rimozione del soggetto dagli abiti. Una sorta di concorso di abilità e di creatività per photoshoppers.
Originale e stimolante
— jay @ 0:30
Bellissimo derby, aldilà del risultato finale. E’ l’inter che ha fatto la partita, ma sicuramente notevole è stata la tenacia di un Milan ostinato nell’inseguire una sperata rimonta.
E c’era anche quasi riuscito negli ultimi minuti del secondo tempo. Ma va bene così.
Il divertimento ad ogni modo è stato tanto, nonostante la voglia di protagonismo dell’arbitro Farina. Ammonire Gilardino perchè va a raccattare la palla dopo un goal o Materazzi (ancor più grave perchè causa di una espulsione) solo perchè ha alzato la maglietta dopo uno strepitoso colpo di testa andato a segno, è veramente un attentato al gioco che mi era parso corretto ed avvincente.
Vince l’Inter per 4-3, ma gli applausi vanno anche al Milan che non ha mollato neanche un minuto dimostrando di saper giocare a calcio.
Il calcio talvolta è davvero divertente, peccato che esistano dei tizi chiamati arbitri.
Per quel che riguarda il milan, nulla da dire per l’impegno ed il carattere dimostrato. Ma non posso non notare come le famigerate tre “S” mancanti rispetto solo a qualche mese fa facciano siano responsabili dirette di questo momento così strano per la squadra rossonera.
Per chi non l’avesse capito, le tre “S” sono:
Serginho
Stam
e senza dubbio l’immenso Sheva.
Ma non serve a nulla rimpiangere il passato, la “fede” è fede. E la fede alimenta sempre la speranza.