mar 02 2006

Gheddafi ci prova con l’estorsione

jay @ 23:56

E’ la notizia del giorno: il leader libico Muammar Abu Minyar al-Qaddafi è tornato sulla infame episiodio della t-shirt di un oramai nostro ex ministro e sulle vicende conseguenti che hanno scatenato rivolte in Libia lo scorso 17 febbraio.

“I libici odiano gli italiani, non i danesi”, queste le parole pronunciate da Gheddafi. Il popolo libico ha il dente avvelenato con il bel paese sin dal 1911, da quando ovvero l’italia occupò la Libia nel tentativo di instaurare un impero coloniale. E per il fatto di non aver mai risarcito la nazione libica del presunto sopruso ora la minaccia diventa la seguente: o l’Italia ora risarcisce del danno inferto quasi un secolo fa, oppure la nazione italiana dovrà patire sicuri ed annunciati attacchi terroristici. Nel suo discorso viene specificato inoltre che le sommosse dello scorso febbraio avevano il fine ultimo di attentare alla vita dell’ambasciatore italiano a Bengasi Franco Maria Pirrello.
Una vera e propria estorsione da racket insomma. Il dittatore africano ha precisato che nonostante i “buoni rapporti” della Libia con l’attuale governo (uscente) italiano, la nazione Italia è debitrice di un risarcimento (non quantificato) nei confronti della popolazione libica.

Il delirio è palpabile e la minaccia, a mio parere, non è da prendere sottogamba.