nov 08 2006
Consoliamoci guardando indietro
Apprendo leggendo punto informatico, che esistono nazioni decisamente messe peggio di noi in quanto a libertà. Sono Cina, Arabia Saudita, Myanmar, Bielorussia, Corea del Nord, Cuba, Egitto, Iran, Uzbekistan, Turkmenistan, Siria, Tunisia e Vietnam.
In queste nazioni probabilmente uno come me sarebbe stato arrestato, deportato, torturato, scotennato.
Ma ricordiamoci anche del monopolio delle telecomunicazioni, della censura introdotta dalla finanziaria del precedente governo, dal fatto che è palese che siamo tutti intercettati e controllati. Per non parlare di certi ambienti (o ambiti) in cui esprimere la propria opinione suscita alzate di muraglie degne delle più fervide Jihad. Ma almeno possiamo discuterne. Almeno continuo ad avere l’opportunità di provocare, quando posso, per far nascere un sospetto, per deviare il pensiero lineare. Per dare una sterzata al conformismo ed ai luoghi comuni. Poter fare la mia jihad ad esempio verso tutti i tipi di reality-show rappresenta una missione sacra.
Io questa occasione di semi-libertà non me la posso perdere, per cui continuerò imperterrito a postare cretinate come al solito. (Finchè posso).
Intanto sono felice di avere appreso dal nostro primo ministro che l’elezione *regionale* del molise è possibile assumerla come una consultazione *locale*. Un’altra perla di saggezza, degna del WWF (dove la sigla WWF significa però Warm Water Finder).
L’articolo in questione lo potete leggere qui.
