feb 13 2006
Credibilità incredibile
Parliamo di credibilità. Parliamo di affermazioni fatte da personaggi che in qualche maniera ci rappresentano.
Lasciamo stare i politici, loro sono abituati a non mettere filtro in quello che dicono. Parafrasando una frase di Aldo, Giovanni e Giacomo: “il pensiero drena direttamente dal cervello all’apparato vocale”. Ed inoltre, non ho voglia di parlare sempre di gente di cui ho scarsa stima.
Abbiamo visto negli scorsi giorni, un famoso attore star della pornografia asserire che la “patatina” attira. Complimenti, ora mi aspetto di essere informato della colorazione azzurra del cielo e della luminosità del sole. La Littizzetto allora si chiede se non attiri il panettone anche? Cita l’esempio di Jennifer Lopez, col panettone che si ritrova volete forse dire che non attiri anche lei?
Poi c’è Valentino, il Valentino nazionale. Dopo averci allietato con gli spot su Alice, Rosso Alice, Alice ADSL, Alice sott’olio e quant’altro. Ora afferma, sornione, che Fastweb spacca e si giustifica dicendo “pensa se non ci avessi provato”. Ora mi aspetto che Valentino dica che la nastro azzurro, a ragione, è una pessima birra, e che la birra Raffo, piuttosto che la Moretti, sono il simbolo italiano del bere biondo.
E’ un pò come se il compianto attore Nino Manfredi avesse detto, dopo tanti anni di “più lo mandi giù e più ti tira su” sul marchio Lavazza, che ad un certo punto l’effetto reclamato scompare da un marchio di caffè per ricomparire su quello Illy o Segafredo.
Oppure se volete, sarebbe come se l’ex Ministro Sirchia affermasse che il fumo da sigarette non solo non fa male, ma tonifica i polmoni e rende le persone generalmente più gradevoli.
Sono daccordo con voi. E’ una cosa legittima. Ma ammesso che qualcuno abbia creduto loro in passato. Come fa un consumatore nel credere in quello che dicono adesso?
E’ solo un piccolo esempio di quello che io intendo per “credibilità incredibile”.
