Mar 26 2006

Le pagelle del derby di Confindustria

jay @ 11:25

Ha inevitabilmente assunto toni politici questo incontro tra la squadra del premier e quella dell’industriale Diego della Valle. A San Siro è entrata in scena una sfida che metteva sul piatto sia la possibilità di approfittare di una sconfitta dell’Inter per entrambe le squadre. La squadra nerazzurra aveva infatti perso la sua partita fuori casa a Parma dando la possibilità di consolidare le posizioni di secondo e terzo posto in classifica rispettivamente per il milan e la fiorentina. Posizioni di classifica che sono fondamentali ipoteche per l’andamento in champions league per l’anno a venire. Ma c’era anche dell’agonismo di parte (cosa non molto consueta) riguardo i rispettivi proprietarii che in settimana hanno avuto modo di dare il loro show di battibecchi in occasione della convention di Padova della Confindustria. Il risultato? .. una parcondicio ripristinata.

All’andata la Fiorentina aveva nettamente battuto i rossoneri ospiti per 3 a 1 … stesso risultato ribaltato al ritorno in casa milanista. Par condicio no?

Veniamo alle pagelle:

Dida : 6 - Solo peccato per il goal preso che gli infrange il recordo di 0 goal da più di 500 minuti che poteva a mio avviso essere in proseguio.

Costacurta : 7.5 - Incredibile !! Un signore di 40 anni che da lezioni di calcio ad un intero stadio e pubblico a casa. Sono stato entusiasta di stupirmi ogni volta che prendeva palla e che ha operato nel ruolo inedito per lui di vero e proprio stantuffo sulla fascia destra. La cosa strepitosa riguarda la consapevolezza delle sue potenzialità ed i suoi limiti e la conseguente strategia tattica che Billy ha applicato. Un campione.

Maldini (30′ st) : 6 - Togli un quarantenne metti un quasi quarantenne, il risultato non semrba cambiare. Non pensavo potesse essere così efficace sulle fascia destra (inedita). E’ una buona notizia.

Nesta : 6 - La difesa del milan era metà in campo e per metà con la testa a Lione. Ed i cartellini che sono fioccati per i giocatori difensivi ne sono la testimonianza.

Kaladze : 6 - Non il solito kaladze degli ultimi mesi. Lione incombe ed emerge subito che la squadra stia facendo parsimonia di agonismo. Tuttavia i pericoli difensivi si dileguano man mano che gli attaccanti segnano le marcature.

Serginho : 6 - Capita di rado di vederlo ammonito, la fiorentina parte bene in contropiede, ma poi capisce che la miglior difesa è l’attacco ed il milan vola. Non spinge tuttavia più di tanto, e questo accresce ancor di più la prestazione della sua controparte simmetrica Billy Costacurta.

Gattuso : 7 - Ringhia, abbaia, corre dietro la palla, tenta assist e fa anche goal. Guerriero.

Seedorf 6.5 : Sembra sonnecchiante, ma quando ne ha occasione tenta di dare spettacolo. Rischia di segnare la quarta marcatura. A quel punto, l’arbitro Paparesta ci avrebbe mandati tutti a casa in anticipo. Indispensabile.

Kaka : 6 - Ci sono due cose che emergono subito, kaka porta i difensori su di se al centro campo, Inzaghi fa la stessa cosa in attacco. L’allenatore Ancelotti capisce questa cosa e cambia alcune posizioni del reparto arrembante. Il risultato è evidente. Kaka segna di testa solo libero ed in tutta comodità e la difesa viola sembra di sale. Chiaro, perchè si disinteressa di kaka quando in area catapultandosi come avvoltoi su inzaghi. Shevchenko invece è immarcabile perchè cambia la sua posizione di continuo.

Inzaghi : 6.5 - E’ un pericolo costante, continuo, se ti distrai lui è già dove gli avversari temono, se lo lasci passare lui ha già segnato. Marcare questo uomo significa concentrarsi, non concedergli nulla, quel poco che concedi lo paghi.

Shevchenko : 8 - La cosa più bella è l’azione che precede il suo primo goal, quello sopraggiunto quando eravamo sotto. Sheva era sulla fascia destra, affronta un avversario, piroetta, ne smarca un altro e con una strana danza un altro ancora, poi viene murato da ben 3 giocatori apre a destra per un compagno ed in tanto fa perdere le sue tracce con movimenti senza palla, tutti persino gli spettatori si dimenticano per un istante di lui. L’assist arriva, è in posizione regolare, lui danza ancora e fa sedere per terra l’ultimo difensore. Gli resta solo il portiere che tenta di coprire il primo palo. Sheva vede un piccolo spiraglio tra il palo ed il portiere e tira proprio là. UN CAPOLAVORO. Oltre che essere un atleta, Sheva si conferma ancora una volta un artista. Leggendario.

Rui Costa (38′ st) - S.V.

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