feb 09 2006

Trucidiamo la cuccagna

jay @ 9:35

cuccagnaSiamo in procinto di entrare nel vivo della campagna elettorale. Ciò implica che fino ad ora di vita se n’è vista ben poca. In effetti il dibattito bilaterale è quello statisco di presenze mediatiche, di metodi propagandistici che vengono copiati da una parte e riproposti dall’altra, con conseguente puntuale “spiazzo” della parte copiata nei concetti e nell’atteggiamento. Memori di un abitudine su cui ciascuna delle “sponde” pensava (erroneamente) di detenere qualche forma di brevetto.

Il dibattito allora si fa aspro, e spesso anche grottesco. Ed il rimando della memoria porta immediatamente a scene tipiche da cinema povero che prevede scene di isteria tra massaie partenopee. Avete presente, le scene da commedia di Eduardo?

Tutto ciò nasce da una profonda diversità ideologica. Almeno così pare. Ma le due ideologie sono sempre concordi su almeno un punto: la cuccagna.

Cos’è la cuccagna? E’ quel fenomeno che fa sì che i parlamentari siano un esercito, molti dei quali stipendiati dallo stato per svolgere ruoli simili a quello del bue e l’asinello di una nota rappresentazione natalizia. Esosità degli stipendi, indennizzi, servizi gratuiti e privilegi da sovrani reali. In Italia non c’è la moarchia? .. come no? … sino migliaia !! E siedono in tanti palazzi, mica solo al castello reale Chigi.

Per farvi un idea, leggetevi questa indagine svolta qualche anno fa da due liberi cittadini –> LA CUCCAGNA D’ITALIA

F-F-FATTO? … ora pensate che i dati raccolti sono persino ottimistici rispetto al presente, e che quindi le indennità nel frattempo siano vistosamente aumentate.

Subito dopo leggetevi questa notizia del CORRIERE DELLA SERA.

F-F-FATTO? … c’è da essere incazzati come Hulk vero? La data della notizia è del 13 gennaio 2006.
Considerato che i programmi di governo elettorali sono tutt’ora vaghi e generici, la mia attenzione nei prossimi mesi sarà rivolta in maniera prevalente a quei programmi, ammesso che ce ne siano, i quali volgeranno a porre rimedio a questa oltraggiosa situazione di scandalo. Meno parlamentari, meno privilegi per essi e fare in maniera tale che in parlamento sieda gente attiva con una profonda motivazione professionale nell’investire cariche istituzionali.
Ha ragione Beppe Grillo: i parlamentari vanno considerati Co.CO.CO.PRO e basta !!!

Ecco, andate sulla pagina di Beppe, e fate click sull’immagine a destra relativa alla sezione “I nostri dipendenti”.
Non è una gag e basta, è un giusto stravolgimento del senso e del significato che si DEVE dare al significato del sostantivo politico. Mai più chiamarli onorevoli, mai più senso di sudditanza. Siamo NOI i loro datori di lavoro, li paghiamo per svolgere programmi che NOI approviamo perchè aderenti a delle NOSTRE esigenze, le esigenze di un paese intero, e che LORO in quanto dipendenti, dovranno svolgere, altrimenti verranno licenziati da noi stessi per poi sostituirli con altri dipendenti professionalmente più validi nell’incarico.

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