feb 06 2006

Se tu fai una vignetta a me, io poi incendio l’ambasciata a te …

jay @ 11:13

Dimensioni ParalleleLa notizia più conturbante (ma anche con turbante come gioco di parole) di questo week-end è quella relativa alla vicenda delle vignette ritraenti il profeta maometto pubblicate da un giornale danese, e poi riportate in diverse altre testate europee.

Questo, neanche a dirlo ha suscitato dapprima polemiche (e in democrazia questo è normale), poi sommosse popolari (ed anche questo spesso accade in democrazia), alcune delle quali sono poi sfociate in vere azioni belliche e selvagge, incendiando ambasciate danesi, e generalizzando l’avversione incazzata e violenta rivolta verso la cultura occidentale in generale (e questo in democrazia non esiste).

La vera causa è sicuramente da imputare alla intrinseca ignoranza in cui vivono queste popolazioni. Per una strana legge del contrappasso, allora la civiltà dei cattolici cosa avrebbe dovuto fare all’indomani della azione di tentato omicidio al loro papa da parte di un turco?

Ma anche senza andare indietro nel tempo, è inquietante apprendere che proprio in questi giorni, sempre in Turchia, un prete cattolico viene assassinato da un sedicenne, il quale poco prima di sparare il colpo mortale inneggia ad alta voce la propria fede differente dal prelato.

Capisco la sacralità di alcune icone legate alla propria fede religiosa, capisco anche il desiderio di libertà di stampa dall’altra parte. Ma mi domando anche: era proprio necessario provocare della gente notoriamente integralista, estremista, permalosa e violenta su un tema così delicato come la figura del loro profeta preferito, considerato che secondo il loro credo a quanto pare è fatto divieto di ritrarre il volto di maometto in assoluto, figuriamoci se ci facciamo beffa di esso.

Ed ecco che la chiave della parola ignoranza ritorna utile nuovamente. Io appunto dico: ignoriamoli. Non abbiamo bisogno di fare delle vignette su argomenti che riguardano queste culture. E’ gente permalosa, che non conosce l’essenza dei diritti civili, che è a conoscenza sommariamente di cosa la parola democrazia come concetto significhi, ma al tempo stesso rimangono ancorati ad ideologie che asseriscono che se ti immoli come martire contro gli infedeli in generale, mezz’ora dopo sei accolto tra le grazie di vergini beate in paradiso.

Ignoriamoli. Lasciamoli credere in quello che vogliono. Viviamo le nostre esistenze in dimensioni parallele.

Quello che per queste culture è sacrilego, come ritrarre il volto del profeta, non lo è dalle nostre parti. Come quello che per noi è laicamente sacrilego, come la poligamia non lo è nel loro territorio. E’ del tutto inutile tentare di mettere in contatto queste due diverse culture. L’unica maniera per venirne a capo indenni è appunto strumentalizzare il comune denominatore: l’ignoranza.

8 risposte a “Se tu fai una vignetta a me, io poi incendio l’ambasciata a te …”

  1. HyperBROS ha scritto:

    … uhm non è questione di ignoranza secondo me, o non solo quella! Credo che qualcuno abbia deliberatamente utilizzato la questione delle vignette per fomentare le folle ed alimentare lo scontro “noi vs loro” … è questo che è pericoloso. sono convinto che chi ha pubblicato le vignette lo ha fatto “in buona fede” … certo vedere le scene di guerriglia aumenta ulteriormente la tensione e mi preoccupo anche dei moderati (di entrambe le parti) che da queste assurde vicende possono farsi coinvolgere, cambiando idea e prendendo parte alla ormai palese “guerra di civiltà” … ti confesso che inizio ad averne piene le tasche di questo stupido integralismo, in Europa siamo sin troppo tolleranti in fatto di credo religioso e libertà di costruire luoghi di culto nelle nostre città ad esempio … quando assisto a queste scene mi chiedo, chi manifesta e distrugge le ambasciate ha veramente bene in mente cosa significa scontro di civiltà?

    cmq … leggi qui: http://www.luachanblog.com/archives/43#comment-91

  2. jay ha scritto:

    eccoti qua: lo hai scritto anche tu….
    “chi manifesta e distrugge le ambasciate ha veramente bene in mente cosa significa scontro di civiltà?”

    … e non si chiama ignoranza questa?
    Ma ancora: quello che ha fatto la vignetta su mohamed era tenuto non ignorare che dall’altra parte ci sono ignoranti (volutamente ignoranti nel senso che ignorano te e la tua stessa civiltà).

    Un dialogo tra sordi insomma

  3. jay ha scritto:

    accidenti… mi sa che ho perso un commento da parte di un utente… per favore … utente smarrito … puoi ripostare :( … mi scuso ancora per l’inettitudine

  4. Luachan ha scritto:

    ehm….appena avrò tempo e nuova ispirazione riposterò ;)

  5. jay ha scritto:

    è proprio quello il punto: ho fatto una cagata in amministrazione di wordrpess. Hai presente quando ti parte il ditino ed è oramai troppo tardi? :)

  6. Luachan ha scritto:

    eheheh, si si..purtroppo ho ben presente…
    allora, mi rimbocco le maniche e vedo un po’ di partorire un commento simile a quello precedente.
    era più o meno così:

    …che poi gli autori delle vignette non volevano ironizzare sulla figura di maometto ma fare satira sui motivi per cui un fondamentalista musulmano decide di farsi esplodere in pubblica piazza e sulla strumentalizzazione che del credo religioso alcuni fanno, fomentando le folle e distanziandole da quelli che sono gli effettivi problemi di quel dato paese.

    Fa bene, Jay, a parlare di ignoranza: tutta quella gente che manifesta contro il “depraavato occidente” e che si sente in diritto di dare fuoco a consolati e ambasciate straniere ignora, infatti, il significato e il valore della libertà, in ogni sua forma.
    Finchè quelle persone vivranno nell’ignoranza (cosa che fa comodo a molti governi altrimenti non si spiegherebbero le censure verso l’uso del web)l’unica cosa che possiamo fare è non cedere alle provocazioni e continuare ad essere portatori sani di libertà di parola e di fede.
    porre l’accento sulle differenze culturali è ovvio, ma non basta a spiegare quest’odio. troppo spesso si è fatta una campagna di sensibilizzazione contro l’occidente, a volte nel giusto e altre volte erroneamente.

    pare che il maggior quotidiano iraniano abbia indetto un concorso a premi per le migliori vignette satiriche raffiguranti l’olocausto: voglio vedere adesso quanti di quelli che in questi giorni hanno usato quintali di inchiostro e bits per difendere la libertà di espressione sapranno resistere a questa provocazione….

    (Jay, avanzo un caffè )

  7. jay ha scritto:

    Un caffè? certo. Ma bada bene che la cosa è impegnativa:
    se ho capito bene siamo “conterronei” :)  … per cui appena passo nuovamente nella mia città natale (non nel senso di festività ma quello di identità indigena) ti faccio un fischio. Però il caffè posso offrirtelo solo in alcuni selezionati bar degni della città dei Sassi. Mi viene subito in mente il mitico ketty caffè di via Annunziatella. Diciamo che quel tipo di standard qualitativo è quello che io annovero come “IL caffè”.

  8. Luachan ha scritto:

    va bene, va bene! anche il bar royal in via lucana, dal mio amico michele ;-)

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