feb 03 2006
La parte più oscura della luna
Stiamo parlando dei mitici Pink Floyd, si proprio loro, la band più geniale e celebrata dell’intera antologia del rock. Con mio sgomento stamattina ho letto una intervista esclusiva a David Gilmor sul sito di Repubblica.it, voce e chitarrista di quel mito che ha attraversato generazioni e prodotto arte mai eguagliata. L’artista rivela, senza tanti fronzoli che i Pink Floyd sono finiti e che non torneranno mai più, in maniera assoluta ed irrevocabile. Problemi interni riguardo relazioni interpersonali tra gli elementi del gruppo, impediscono un sereno connubio di talenti, di una alchimia di virtuosismi, necessari perchè si possa suonare ancora una volta quell’insieme di capolavori.
Sono dispiaciuto molto, come tanti credo, mi rattrista il fatto di non poterli sentire ancora suonare, per un ulteriore volta. L’idea di non poter partecipare come testimone ad una loro eventuale futura esibizione dal vivo mi mette davvero di pessimo umore.
Gilmor tuttavia dichiara di continuare a lavorare da solo, a marzo esce infatti un disco da solista, le cui sonorità pare siano molto vicine a quelle solite del suo vecchio gruppo. Del resto è come avere una precisa grafia “musicale” non la si dimentica all’età di 60 anni. Il suo tour toccherà anche le citta di Roma e Milano. Di sicuro non mancherò, non potrò assolutamente fare a meno di accontentarmi.
Addio Pink Floyd, nessuno tuttavia riuscirà a dimenticarvi.
